


Dopo 10 anni di organizzazione nella foresta lacandona, in Chiapas, l’esercito zapatista di liberazione nazionale dichiara guerra al governo messicano, con la ferma intenzione di occupare delle terre nelle quali costruire la propria autonomia basata su un buon governo. Succede il 1° gennaio 1994, dopo giorni di scontri violenti gli zapatisti ottengono le proprie terre. Oggi, a distanza di vent’anni, queste comunità indigene del Chiapas continuano nella loro lotta verso l’autonomia. Le loro comunità sono gestite da un governo centrale detto caracol, (lumaca). Ce ne sono cinque e coprono una vasta area della foresta, sono chiusi ad esterni e per entrare ci vuole un permesso speciale del centro di diritti umani. Siamo entrati nel caracol “Morelia” per indagare sui reali cambi di questi vent’anni.
MINATORE DEL CHIAPAS TROVA VERGINE DI GUADALUPE DENTRO UNA ROCCIA.
Succedeva esattamente un anno fa, e ieri, finalmente, è stata inaugurata la chiesa che ospita gli oggetti sacri. Una gran festa, con tanta coca cola e tanto posh (o mezcal), e soprattutto musica e ballo per tutta la giornata.
Tra le varie religioni della zona loro praticano una misto tra la religione cattolica e quella maya. Non vi è un sacerdote, il rito viene guidato dalla musica che per ore accompagna la donne e gli uomini immersi nella preghiera, e ogni tanto, chi più chi meno, si aiutano con un bicchierino di mezcal.
I MAYA CI GUIDERANNO VERSO IL NUOVO INIZIO…
San Cristobal de las Casas, Chiapas. Pellegrinaggi alla vergine di Guadalupe.
E San Cristobal è tutto un mercato!
Il 2 dicembre il Messico cambia presidente. Al potere sale Enrique Peña Nieto. Un presidente giovane e di buone intenzioni. Aperto al dialogo e Continue reading